martedì 3 settembre 2013

Nella Steppa


E' passato molto piu' tempo di quanto immaginassi dall' ultima volta che ho scritto.
Nel frattempo sì, mi sono sposato. Esattamente come già annunciato il 16 di agosto al registro civil di San Justo. E' stato un bel giorno, nonostante la discutibile competenza dei preposti che, dopo il volermi sposare con mia madre che, anima sua, è defunta da qualche anno, hanno sbagliato a scrivere il cognome della stessa nell'atto e qui ci può stare perchè mettiamo che fosse scritto male nella richiesta di matrimonio però, che vadano a sbagliarlo nel rettificarlo dopo che lo facemmi notare non mi sembra una grande pubblicità alle istituzioni locali.

Ma ora lasciamo indietro il registro civil dove, ahimè dovrò tornare giovedì, per seguire con faccende più piacevoli finchè si potrà. Stiam progettando l'apertutra di una gelateria che dovrebbe essere imminente e non credo avrò molto tempo e voglia da dedicare alla rete in seguito, ma non disperiamoci.
Questo fine settimana, esattamente domenica, siamo tornati dal nostro viaggio di nozze. Una luna di miele patagonica trascorsa nel Chubut, uno degli stati meridionali dell'Argentina. Uno stato costiero e di conseguenza con un clima abbastanza buono. Al nostro arrivo faceva anche abbastanza caldo, frutto di un inverno che in questi ultimi giorni mostrò un volto piuttosto primaverile. Domenica pomeriggio a Buenos Aires facevan ventisei gradi.
Abbiam viaggiato di notte per arrivare a Puerto Madryn nel primo pomeriggio e salire su un altro autobus alle 16.00 che ci trasportò a Puerto Piramide. Puerto Madryn è un piccolo centro costiero che a dirla tutta mi apparve un pò grigio. Non abbiam visitato la spiaggai che non nutro dubbi sulla sua attrattiva dato che la maggior parte della gente si ferma a Madryn e alloggia lì, diciamo pure, cuore della logistica turistica. C'è la possibilità di effettuare parecchie escursioni e organizzare pacchetti che son anche vantaggiosi perchè molte zone non son raggiunte da autobus e non son proprio a breve distanza, risultato ho si ha un mezzo proprio o qualcuno ti ci deve portare. Lo stesso vale per le escursioni nella Peninsula Valdes, dove è sito Puerto Piramide. Più che una penisola è un isolotto collegato alla costa tramite l'Istmo Ameghino. Come una goccia di terra che tuttavia non si è staccata. Da Puerto Piramide non parte nulla di organizzato, almeno in questo periodo dell'anno che ancora è in media stagione, bisogna o mettersi d'accordo con'agenzia di Puerto Madryn se una persona sta alloggiando a Puerto Piramide e farsi passare a prendere già che tra i due paesi ci son 100km di distanza e il collegamento autobus non copre tutta la giornata senza considerare che alcuni orari son coperti a giorni alterni e il fine settimana da Piramide a Madryn si ha servizio solo alle 18.00. Questa è una cosa che non capisco perchè, suppostamente il fine settimana è il giorno di maggior richiamo anche perchè, Puerto Piramide vive in funzione del turismo e allora che fanno? Riducono il servizio.

Puerto Piramide il primo giorno che si arriva, specie fuori dalla stagione alta dove non tutti i servizi funzionano a pieno regime perchè a dirla tutta, la prima impressione che ho avuto è che i soldi, li hanno i gestori delle varie strutture che per la maggiore è gente di fuori che ha investito denaro nel luogo, dicevo in ogni caso, la sensazione è di un luogo abbandonato, sperduto, isolato. Un piccolo paesino costiero dimenticato dal mondo. Un'oasi tranquilla. Quello che certamente cercavamo. Scendere verso la spiaggia e già veder in lontanaza le balene rivoltarsi fu una'accoglienza decisamente gradevole.
Questo è il motivo che rende Puerto Piramide così scelto dal turismo. L'avvistamento delle balene che, fortunatamente ora è ben accessibile e si può godere dell'uscita in mare senza fare le sardine nella lancia per l'affollamento. La balena franca australe, che inizia ad arrivare da giugno è molto socievole e curiosa. Non è raro veder mamma è balenotto, a volte nati appena da pochi giorni che si avvicinano per fare amicizia. Questo atteggiamento purtroppo ha avuto il suo lato oscuro perchè proprio questa tendenza amichevole l'ha portata ad esser una più che facile preda per i cacciatori.
Di certo non è l'unica cosa che può offrire questa zona. Addentrandosi maggiormente all'interno della penisola, attraversando la steppa patagonica in strade sterrate si possono fare incontri simpatici con la fauna locale. Non è raro veder nelle vicinanze della carreggiata tra un cespuglio e l'altro un zorrino o un armadillo peludo, il primo è come una piccola puzzola rossastra e il secondo è un armadillo però peloso e molto carino. Altre specie son guanachi e, ora non mi sovviene il nome locale e lo chiamo col nome brasiliano che sarebbe ema, ovvero una sorta di piccolo struzzo. Ci sono anche pecore perchè è una zona di pascolo. Tutto il territorio è privato, lo stesso scendendo dal Rio Negro che è lo stato a nord del Chubut. Immensi campi di "niente" tutti figli del latifondismo. Frutto delle concessioni effettuate a suo tempo dal governo autoproclamotosi possidente e quindi riservandosi il titolo di distribuire la terra a chi volesse esserne "proprietario", senza considerare chi già ci viveva ancor pirma dell'arrivo dell'uomo bianco.
Continuiamo. Raggiungendo la costa est ci siamo imbattuti in colonie, ancora ben poco numerose, di elefanti marini sollazzati a riva. E' fuori discussione l'accesso alla spiaggia e con ragione, però la vista, sebben dall'alto e un poco distante è ugualmente buona, inoltre permette di perdere lo sguardo verso l'infinito. Che poetico no?




Perfetto, ora che credo andrò a pagare un poco di bollette.

venerdì 9 agosto 2013

Amaicha

Museo della Pchamama - Amaicha Del Valle

Per una volta, o almeno per questa volta, abbandoniamo un momento quello che succede ora, per far un salto a qualche mese fa. Qui siamo nel nord, a Tucumán, per la precsione ad Amaicha Del Valle, nella sierra a ovest di San Miguel de Tucumán, la capitale della provincia.
Non che non ci sia da raccontare. Di cose ne son successe e anche troppe. Solo in questo momento passan notizie di una poliziotta uccisa nel tentativo di rubarle l'auto. Nella sparatpria è rimasto ferito un criminale, lasciato poi a morire davanti un sentro di salute. Un paio di giorni fa a Rosario è esplosa una caldaia e le vittime accertate sono una decina più una serie di scomparsi. Gli incidenti stradali e le sue vittime son all'ordine del giorno e quant'altro. Il figlio di un poliziotto ha sparato ad una donna incinta tanto per fare, così ha ammesso, perchè gli girava male.
Quindi di cose ce ne sarebbero a iosa.
Potrei raccontare di cosa può comportare rivolgersi ad una struttura sanitaria pubblica per l'impossibilità di ricorrere ad una obra social, ma no. Oggi guardando un poco di foto mi son ricordato di questo luogo.

Quello che sta nella foto è il Museo della Pachamama di Amaicha. Museo e centro culturale e di ristorazione.
Il museo nella stagione alta deve sicuramente ricevere molte visite considerata la grandezza del bar che sicuramente offre servizio ristorante. Amaicha come paese non ha molto da offrire. A livello turistico ovvio. Se non la favorevole posizione geografica per raggiungere le rovine di Quilmes. La vecchia città dove fu costretta all'esilio questo popolo che, se non ricordo male, sarebbe il popolo originario argentino. Di certo, fu  un popolo che resistette all'ultimo alla colonizzazione e continuo la sua vita nel lontano nord dopo un esodo lungo una mezza Argentina, da Buenos Aires a Tucuman.
A parte questo Amaicha non offre nulla. Tutto in termine turistico ovvio. Io ad Amaicha ci vivrei. Partirei domani. sarà proprio per questo, perchè non c'è niente. E' una paesino sperduto nel deserto del nord. Uno dei tanti insediamenti nel vasto e arido nord. Il territorio è brullo, costellato di cactus a oltre 2000m. di quota.
D'estate il sole è senza pietà e non proteggersi può esser molto pericoloso. Si ha un gran senso di abbandono, un luogo dimenticato. Desolazione. Però un poco come in ogni dove, dove pare ci sian più problemi più povertà o tutto quello che ci allontana dalle comodità di tutti i giorni, incontriamo l'anima popolare, il folklore vero e non quello che richiede di un biglietto d'ingresso per vederlo nel famoso locale nel centro di una città. Ovviamente con tutti i costumi, pizzie e fronzoli del caso. Folklore naturale e spontaneo e non show. Io son legato ad Amaicha per diversi motivi. Lassù conobbi Silvina. Però a parte questo rimasi affascinato. Lontano dalla follia cittadina. Ramos come luogo è sicuramente meglio di tanti altri. Ugualmente questo non lo esenta dal secondo sport nazionale argentino. Attacarsi al clacson. A volte verrebbe veramente voglia di mettersi alla finestra e sparare di sotto. Peccato che non ho porto d'armi e son contro la violenza. Così mi limito a tirar solo accidenti contro tutta questa fretta, questa premura sregolata, arroganrte, prepotente e senza senso.
Ora che mi ricordo ho accennato solo al Museo de la Pachamama. Ci siamo andati il primo giorno io e Silvina. Giunti casualmente nello stesso omnibus e alloggiati nello stesso ostello. La struttura è molto bella e ci son sale con quadri rappresentanti la cultura india e vari oggetti. La cosa non molto bella è che praticamente tutto una riproduzione e di orginale non c'è quasi nulla. Salvo i quadri di questo pittore ma questo è un altro discorso. Un poco come un piccolo parco itinerante.
Per quanto possano parlare di Quilmes e delle sue rovine, delle origini e tutto il resto, delle rovine di Quilmes, de las ruinas è rimasto ben poco se non meno di visibile. La maggioria è stato tutto rubato e finito nel mercato nero. Questo a monito dell'amore e della tutela dei beni nazionali. Saramago aveva scritto in Viaggio In Portogallo che il patrimonio culturale, se non tutto, almeno in una parte, andrebbe preso e messo in una teca così com'è e messo al sicuro.
In Italia siam piuttosto abituati a queste cose. Di buono c'è che le rovine sono in buono stato. Non c'è rimasto praticamente niente e la pianta bassa è stata in diversi e buoni punti recostruita ma, la parte alta versa ancora nel suo stato originario (non so se dire più o meno, ma in fondo un poco di manutenzione male non fa no?) a ridosso del monte.
Raggiungerla significa due cose: andarci in remis (una sorta di taxi) e meglio se in gruppo che si spende un pochito meno nonostante sia comunque un pochito caro ma neanche tanto in fondo, col vantaggio però di esser condotti davanti all'ingresso delle rovine e esser riportati indietro; optare per la soluzione più economica dell'omnibus che lascia all'imbocco della strada per le rovine. Quattro chilometri o cinque non ricordo bene, ad arrostirsi sotto un sole implacabile che non chiede scusa a nessuno, nella polverosa e desertica aridità del Tucumán, circondati da cactus, piante secche, pietre, polvere e completamente soli.

Bene bene, Silvina sta cucinando. Il Racing ha appena perso in casa contro il San Lorenzo. Ora gioca il River contro il Rosario Central.
Oggi ho ritirato gli esami prenuziali. Lunedì consegneremo il tutto in vista di venerdì.

martedì 6 agosto 2013

Knock Out


Sicuramente, come ho già scritto e riscritto. tutto ciò che è amministrazione pubblica, qui, significa brividi gelati lungo la schiena. Appena ci si trova in necessità di sacar el turno inizia l'emicrania.
Eppure c'è un eppure. Oggi mi son recato al RNR che è l'ufficio dove si può far la richiesta di certificato penale argentino. Inutile dire che tutto è iniziato in modo abbastanza scomposto e poco chiaro. per fortuna, un poco perchè la gente non è come a San Justo che ognuno deve chieder personalmente informazioni per ogni granello di polvere che sta in strada col risultato di: Intasare già una situazione gravemente congestionata; sentirsi rispondere che l'ufficio giusto è quell'altro in tale strada.
Io il certificato l'ho richiesto a Morón, più che altro per ragioni geografiche, col treno in una decina di minuti si raggiunge bene.
Ho fatto la mia coda che, una volta compostasi ordinatamente in pochi minuti è defluita e ho potuto sbrigare la pratica piuttosto velocemente.
Perfetto. Che c'è di strano? Che quando ho chiesto se dovevo tornare per ritirare il certificato che, volendo lo rilasciano in sei ore, pagando ovviamente una somma maggiore, dicevo, quando ho chiesto se dovevo tornare il tipo mi ha detto "Lo scarichi da internet" .
Quando me lo ha detto non ci ho creduto. Dentro di me mentre attraversavo la strada pensavo Argentina-Italia 10-0. Per quanto ne sappia io, ed internet non ho trovato informazioni a riguardo, in Italia in questo siamo ancora rimasti a Vittorio Emanuele. Una persona va a far richiesta e può comodamente scaricare il certificato dalla rete. Aspetta e spera.
Se penso che dopo tre o quattro giorni che, ora più che mai hanno il peso dell'oro avendo il visto che mi scade i primi di settembre, ancora non ho inviato niente perchè non son riuscito ad ottenere informazioni precise onde evitare spedire qualcosa di non valido. Ho contattato la procura di Modena e, dopo un paio di e-mail che han avuto come risultato il dover telefonare perchè dare un paio d'informazioni precise evidentemente è lavorare troppo. Perfetto, vado in posta per fare un vaglia e mi dicono che dall'Argentina non si fanno vaglia per l'estero. C'è il servizio Western Union. Che faccio? Chiamo gli uffici della procura e, dopo aver dovuto parlare con tre persone spiegando ogni volta il problema e chiedendo un'alternativa, una soluzione e la soluzione era di dover "chiamare domani perchè c'è la mia collega". Caliamo un velo pietoso sulla seconda persona con cui ho parlato che era una povera anziana che per me l'han messa al telefono o per castigo o per scherzo, siccome neanche sapeva di stare al mondo.
Alla luce di tutta questa meravigliosa assistenza spulcio un poco nella rete e vedo che nel sito degli uffici giudiziari di Genova c'è la possibilità di sbrigare il fattore pagamento con Money Gram. Meraviglioso! Ho pensato. Scrivo subito una e-mail spiegando il tutto, che mi devo sposare, che ho bisogno di questo certificato per ottenere la residenza ecc. ecc. Mi han risposto? No. Oggi ho scritto nuovamente, però all'indirizo alternativo, sperando bene. Altrimenti spedisco e buonanotte.
Come può essere che un cittadino italiano abbia così poca assistenza o che se la debba sudare quando si trova all'estero e ha bisogno di un foglio di carta? Perchè il certificato penale è fisicamente un foglio di carta con scritto che Tal Dei Tali è uan brava pesrona. Niente di più, niente di meno.

Chiudo qui, con tanta amarezza.

giovedì 1 agosto 2013

Nuovi orizzonti


Oggi stavo ascoltando, per la precisione qualche minuto fa Argentina di Francesco Guccini, lo scrivo in grassetto perchè oltre ad esser un grandissimo autore, è della mia terra.
Dall'altro lato dell'oceano cerco di vedere, di cogliere sotto una prospettiva diversa il sogno argentino che si può vivere o cercare in Italia guardando verso fuori. Quando ero più giovane l'Argentina non era minimamente nei miei pensieri, quando sognavo di viaggiare ed esplorare il mondo. Eppure nel corso degli anni ho preso diciamo pure consapevolezza che, volenti o nolenti l'Argentina ha valore speciale per gli italiani, ma più che altro per l'oggetto "italiano". Credo sia sato per la forte emigrazione verso questo grande paese, migrazione che ha creato come un vincolo, un legame, un collegamento che ancora oggi s'intreccia e lega indissolubilmente questi due paesi. Non ho conosciuto poca gente qui in questi pochi mesi e parlando con persrone di pelle più chiara, non dimentichiamo che la colonizzazione si suppone terminò piuttosto recentemente, quasi la maggior parte di queste hanno parenti italiani, e non si tratta di generazioni, ma dei nonni se non dei genitori. C'`un grande rispetto per l'italianità. Un amore per la famiglia e come un senso di comunità. Ci son diverse associazioni di itliani qui. Una, quella di Morón, che è piuttosto vicina a casa mia, sta in piedi da circa centoquaranta anni, eppure ancora non l'ho visitata, perdendo tutti i consigli che una comunità da tanto radicata potrebbe darmi.
Non so, son fatto così. A metà agosto mi sposo e ora sovviene il tema della residenza. Non sarà semplice immagino, questo perchè ci son documenti che devo farmi spedire dall'Italia, per la precisione il certificato penale. Ero partito dal bel paese con questo documento però ne fui derubato e amen. Per il resto mi manca il certificato penale locale che lo otterrò facendo richiesta, credo, direttamente all'ufficio di polizia e ovviamente l'attestato di matrimonio.
Una trovata molto buona per spillare un poco di soldi è questa della traduzione dei documenti mediante un collegio selezionato dal governo argentino e successivamente legalizzato in separata sede.
Non vedo l'ora che tutto sia finito. Costa parecchia energia e mi sento un poco con le mani legate per via di documenti che mi mancano per una assuznione in regola e per tutti i vari ostacoli burocratici che a volte possono esser snervanti. E' necessario armarsi di buona volontà, pazienza e fede quando si deve passare per uffici amministrativi, che si tratti di servizi consolari o locali. Questo perchè? Perchè nonostante siano servizi bene o male complementari o, diciamo pure cugini, uno a Migraciones ci va perchè è straniero e ugualmente si rivolge al suo consolato come ent di riferimento, dicevo, nonostante questo, c'è un poco di nebbia quando si tratta di informazioni o atti che escono dalla sfera di competenza dell'ufficio interessato.
Quando fui a Migraciones sentii dialogare due italiani, un anziano ed una signora ben più giovane. Suppongo la figlia e il padre che, pensionato, vuole raggiungere la figlia. L'uomo lamentava del fatto di una informazione scorretta o incompleta ricevuta dal consolato per quanto concerne un tramite (così son come si chiaman tutte le scartoffie e documenti vari da fare nell'ambito della burocrazia) inerente la residenza. In parole povere  si è rivolto al consolato e gli han detto che gli serviva solo "questo e questo" e, giunto a Migraciones immancabilmente si è sentito dire che "no!" gli serviva altro.
Abbastanza normale e abbastanza italiano penso. Dal mio canto quando chiesi come ottenere gli antecedenti penali del mio paese mi han spedito al consolato, anche se, a dirla tutta, già mi ero informato e sapevo che per ottener questo tipo di documento è necessario far richiesta diretta ad un ufficio della Procura dell Repubblica. Mi son voluto togliere il dubbio e son andato al consolato, dove il ragazzo che mi ha atteso aveva un italiano che sembrava migliore di quello della ragazza dell'altra volta. Ha anche parato di più lui ad esser onesti.

Ho inviato oggi stesso una e-mail alla procura di Modena. Sono in contatto anche con la banca. la carta di credito tarda eccessivamente. Questo non mi piace e non sono contento anche se, dando a Cesare quel che è di Cesare si stan mostrando disponibili nella banca di Pavullo. E' ovvio che non dipende tutto da loro, essendo il servizio emittente la carta di credito un altro. Ugualmente mi sta creando problemi.
In progetto abbiamo di aprire una gelateria con due amici di Silvina, son due persone a posto e il fatto che non possa aver accesso al mio denaro complica un poco le cose. Mal che vada scriverò alla banca per vedere come fare. Mi servirebbero circa €4.500 o poco più, che bene o male è quanto mi resta.
Le cose si stan un poco complicando ma speriam in bene, speriamo nel futuro. Non possiamo fare altrimenti.

E' una giornata uggiosa, la temperatura negli ultimi giorni si è alzata però oggi, questa mattina, ha piovigginato e il cielo è ancora coperto. Pare che ora si stia schiarendo un poco ma non mi fido molto.

Lasciando un paio di righe come chiusura, aggiorno un po' la situazione di Buenos Aires. Han inaugurato da poco un nuovo metrobus, che non è altro che una corsia preferenziale per alcuni colectivos, una linea, una corsia che viaggia, questa nuova,  in senso opposto al traffico nella 9 De Julio, la grande avenida che passa per l'Obelisco, così, per dare un riferimento. Precedentemente c'era solo il metro nella Juan B. Justo, che tipicamente si usava pre prendere il 166, colectivo piuttosto comodo per spostarsi da Palermo verso l'ovest. Il vantaggio del metrobus, e mi chiedo come mai ci sian solo due linee e non ne facciano una in Rivadavia che la grande strada di comunicazione con Buenos Aires, parte da Plaza De Mayo praticamente, il cuore del centro porteño, e si spinge verso il lontano e sperduto ovest della GBA Oeste, ovvero la Gran Buenos Aires Ovest (se non erro arriva oltre al civico 28.500), dicevo, il vantaggio del metrobus è quello di tagliare il traffico, viaggiando per una corsia preferenziale e, dato il flusso e la congestione che subisce l'intera rete stradale ad alta concentrazione di Buenos Aires quotidianamente, di certo porterebbe a mio avviso solo benefici.
Però gioiamo! Han inaugurato due o tre, non ricordo bene, stazioni nuove del Subte, la metropolitana. Si tratta della B, che passa per Corrientes, un'avenida centrale che parte pure essa bene o male da Plaza De Mayo che però non segue oltre la Capital Federal, almeno penso, non sono ancora informatissimo sulle reti stradali, ma poco importa. Indubbiamente ci son state proteste.
Il clima si sta arroventando, questo perchè le elezioni sono vicine. Il non poter votare ammetto che da un lato mi sta bene. Mi sarebbe piaciuto votare qui in Argentina. Nella mia ignoranza di italiano che va all'estero non pensavo di arrivare quasi a rimpiangere il modus operandi della nostra politica. Trovo che la campagna poltica qui, almeno per ciò che vedo ora, abbia profilo professionale npn alto quanto meriti. bene che son le primarie e la presidenza si decide nel 2015, però mi aspettavo qualcosa di più che farsi vedere sorridente col bambino, slogan da bar come io sono meglio di te, con riferimenti precisi a cose e persone, ovvero... più importante che il piano politico in piazza quello che predomina è che io son meglio di lui o di lei. In questo caso di lei, di Cristina. Mi sembra di cattivo gusto un manifesto che dica "O lei o te, noi stiamo con te". In ogni caso sempre meglio del tipo che in campagna elettorale va fare il pirla in televisione atteggiandosi a supersimpatico. Mi viene da pensare a quanta credibilità possa ottenere. Credo che l'Argentina versi nella critica situazione di un paese senza persone "forti", senza figure carismatiche idonee a prendere le redini del paese nel 2015. Il Kirchnerismo, almeno quello di Cristina è al termine. Per quanto se ne parli e ci si possa lamentare è un fatto che Cristina Kirchner sia una figura di grande carisma e che, il da molti compianto Néstor tirò fuori dal fango un paese distrutto dalla selvaggia e pregiudicata privatizzazione a tutta forza.
Solo parlando l'altra notte, a fronte della mia sorpresa di come non ci sia una rete ferroviaria nazionale adeguata al grande trasporto, ma solo innumerevoli compagnie di omnibus, che sarebberp le corriere, alcune dotate di ogni comodità possibile, mi han risposto che le ferrovie che univano il paese son state in gran parte eliminate tutte per un gioco d'affari con varie compagnie e vari impresari. Risultato la scomparsa di parecchie paesi che dall'oggi al domani si son trovati privati di un'importante linea di comunicazioni.
Non so, più che di riferire ciò che mi dicono non so. Di certo, le ferrovie mancano e prendere un treno per uscire da Buenos Aires può esser molto più avventuruoso di quanto ci si aspetti, e mi riferisco solo al biglietto.

Perfetto. Credo sia ora dei saluti.

sabato 27 luglio 2013

In Boca al lupo


In televisione ora passano Wolverine, in un pessimo doppiaggio in spagnolo. Spagnolo sudamericano, suppongo messicano perchè castellano non è, e allo stesso modo non è spagnolo di Spagna. Cristina pare abbia aperto le porte ad un progetto che preveda il doppiaggio nazionale per i film stranieri. Credo sia una gran cosa.

Dopo questa introduzione cari amici non lettori, riprendo possesso della tastiera per scrivere due cose. Gli ultimi giorni son stati abbastanza intensi però una buona notizia c'è. Il 16 di agosto ci sposiamo. E' confermato. Non mi spiacerebbe sposarmi in futuro in chiesa però Silvina è ben munita di pregiudizi e questo la pone nella posizione in cui si pensa che, solo a nominare la parola chiesa pare si stia parlando del male sceso in terra. Sarà qualcosa di molto semplice, in primis perchè sia io che lei non abbiamo una grande affinità con l'opulenza ed in seguito perchè mancano i soldi.
Il tema dei soldi ahimè, per quanto non mi piaccia affrontarlo è come una malattia, prima o poi ti costringe a letto. Vedremo.
Cambiando tema, che è successo di nuovo in Argentina? Tragicamente dopo l'incidente di Castelar e quello in Francia, il demone dei treni ha colpito di nuovo, questa volta in Galizia, con una tragedia che si è portata via un'ottantina di anime. Ci si domanda sempre se dietro ci sia un errore umano. Se è vero che un treno è costruito dall'uomo e i binari pure, mi pare la risposta venga da sè.
Ma per una volta abbandoniamo la cronaca nera e parliamo di qualcosa di più leggero. Si respira nuovamente calcio! Con tutte le novità del caso, tra le quali Trezeguet al Newell's Old Boys alla veneranda età di cinquantacinque anni e mezzo e, scemenze a parte, Martino, l'ex allenatore del Newell's da Rosario è finito, con merito, a Barcellona. tanti auguri per un'allenatore che sicuramente è tra i migliori dell'Argentina.

Le novità però viaggiano sempre a braccetto con le normalità e, di vecchio, qui alla cancha, vecchio e sempreverde, c'è la violenza. Nell'assurdità e nel paradosso dell'affermazione, è "normale" che atti di violenza avvengano tra tifoserie avversarie ma no, non è abbastanza. Questa volta, e il calcio va a farsi benedire più del solito, ne hanno ammazzati due ed entrambi hincha del Boca. Divergenze? Oh sì, quando sono in imballo gli interessi e tutto il gioco di affari che c'è dietro il controllo generale della tifoseria che implica la gestione di un giro di denaro non indifferente il calcio ci "appassiona" più che mai. Ho avuto un senso di deja-vu che mi ha riportato alle notizie dei telegiornali italiani quando gruppi di persone non proprio amiche si ritrovano a farsi la pelle per divergenze di mercato, chiamiamole pure così.
Il calcio a volte, la tifoseria, più che una passione sportiva, qui, a Buenos Aires, mi pare una valvola di sfogo che arroga il diritto di sfasciare tutto. Non mi dilungo perchè ripeterei sempre le stesse cose. Di certo c'è come un male di fondo, una peste che flagella i porteños portandoli alla follia barra raptus. E' solo una settimana all'incirca che un conducente di colectivo ha stirato uccidendolo un tipo. Non si è capito bene di chi sia la colpa, tra il passeggero che ha preso a colpi l'autobus ed il conducente che partendo di corsa lo ha investito (secondo la fonte ufficiale) va a sapere da che parte sia il giusto e lo sbagliato.
C'è da dire che il conducente non si fermò alla richiesta del passeggero, nonostante ci sian leggi chiare, che obbligano i conducenti a fermarsi ad ogni angolo di notte e quando piove.
Credo che tutto sia figlio di questa filosofia che mi pare piuttosto all'italiana, ovvero, apriamo gli occhi una volta che i buoi sono scappati, aspettiamo che ci scappi il morto prima di intervenire.
La cosa buffa è che qui non s'interviene manco quando il morto c'è.
Ora lascio qui, ho visto che ho ben due commenti! Son desideroso di vedere chi e cosa mi han scritto!

martedì 16 luglio 2013

Argentina in coda


L'ultima volta ho terminato con l'espressione, la domanda, se avevamo minimamente possesso dei nostri diritti o se siamo tutti dei pelotudos ovvero dei coglioni, vestendo i panni di un argentino.
Non posso oggi che confermare che sí, parlando da italiano, aspirante futuro residente argentino e di conseguenza mi metto nel calderone, ripeto, sí, siamo dei coglioni, come giá sottoscrisse una nostra amica sabato sera quando fummo a cena a casa sua.
Oggi siamo andati al registro civile, a San Justo, il luogo di nascita di Silvina. Qui l'aministrazione mi sembra un poco singolare, forse non ho ancora capito vene la distribuzione dei vari territori e municipalitá, ma non importa. Andiamo perchè vogliamo sposarci. Vorremmo farlo il prima possibile, anche per accelerare i tempi della mia regolarizzazione, per far richiesta di una residenza e così poter lavorare. Vecchia storia, per lavorare ti chiedono il CUIL, per ottenerlo devi esser residente, per esser residente devi avere il DNI per avere quest'ultimo devi avere un lavoro. Tutto molto difficile e non so perchè. Questo chiude molto l'Argentina in se stessa. Non capisco tutte queste barriere protezioniste specie per un paese che mi sembra ancora ben lontano dall'essere una meta ambita dai flussi migratori.
Va bene. Andiamo al registro civile a San Justo che ieri era chiuso per disinfestazione, mi sembra normale che chiuda nei girni di apertura al pubblico un, si suppone, ufficio amministrativo della municipalitá, bene, andiamo al regsitro e che ti troviamo? Una bella coda. Un'ora di coda, senza contare che dentro era pieno stracolmo. La coda, non ho spiegato, serve per farne un'altra. Dopo un'ora di coda, l'omino, che come buona parte degli impiegati pubblici è piuttosto maleducato, tanto che cazzo gliene frega a lui che ha il posto intoccabile, al darci il numero che serviva per fare un'altra coda ci dice che servono i documenti originali dei testimoni.
Ora, perfetto, ammesso che, per quanto sia per certi versi ridicola la burocrazia italiana che ha volte è veramente costipata, per molte cose, io parlo del mio comune di residenza, uno entra nel municipio dove c'era una persona, chiede ed in un minuto esce sapendo quello che deve fare. Già venerdì scorso fummo al registro civile. Il venerdì però è un giorno dove solo ci si sposa e, la signora, presa al volo, una tipa, per me estraggono a sorte tra i pensionati del paese che, non me ne vogliano, però pare che sian lí perchè non san che fare delle loro giornate, dicevo, la signora ci ha detto di venire in settimana. Ora, siccome si suppone una persona che ricopre un incarico anche solo di informazione in un ufficio della ammistrazione pubblica, in teoria dovrebbe dare queste informazioni, ovvero che una persona necessita di questo e quello. Perdoniamola. Quello che mi sta un pco sullo stomaco è che in rete non ho trovato un isto istituziionale che dica che, per far richiesta della data di matrimonio uno deve presentare i documenti originali dei testimoni, quando invece pare sian necessari tre giorni prima della data.
Può sembrare poca cosa ma, e mi metto nei panni di una signora anziana che si è fatta un'ora di fila per sentirsi dire che deve andare in centro, se si vuole che un paese possa andare un pochino meglio e che la gente prenda la vita con più di calma e di conseguenza incentivare la sicurezza e tutto quello che che ne segue, questa è la maniera sbagliata, ovviamente dal mio punto di vista.
Il registro civile di San Justo è solo un piccolo pezzetto di tante cose rallentano, ostacolano e intasano un agglomerato come la Gran Buenos Aires che da solo sarà intorno ad un quarto del paese.
Come si può biasimare chi ad un certo punto perde la testa con tutte le conseguenze del caso non proprio pacifiche e civili. Code all'automatico per prendere i soldi, code per "farsi prendere" i soldi salendo su un autobus, con i treni non ci sono code però a certi orari neanche si riesce a salire, del subte non ne parliamo, senza contare altri uffici o servizi dove immancabilmente ci sono interminabili code. Credo che qualcosa non funzioni per il verso giusto.
A volte mi sembra di essere in un paese che punta il dito al "modello americano" ma prova ad adottarlo cerando di farlo di nascosto, cambiando un poco tema ma non troppo, questa sensazione che ho io di ne carne ne pesce non credo giovi molto al paese. I miei sono gli occhi di un italiano da pochi mesi qui, quindi valuto per quel che vedo e so bene quanto sia delicata la storia argentina degli ultimi anni, però ribadisco, se non si fa qualcosa per snellire un poco tutto questo demorar ma ancor più non si cerca di venire a fatti incontro al cittadino, poi è normale se tutto va a rotoli.
L'esempio più sconcertante l'ho avuto in Uruguay quando andammo per il compleanno di Silvina e perchè mi scadevano i trenta giorni del visto turistico. Come può essere che a conti fatti, un euro in Argentina ha il valore di $6.50 ed in Uruguay invece pare valga$10.00? Misteri del Mercosur? Argentina Peaks? Non so.
Non mi piace. Non mi piace perchè tutto sommato mi pare ci si lasci prendre troppo facilmente per i fondelli.
Uno mi può dire, che cazzo ci stai a fare allora. Io dico perchè mi sono innamorato di un argentina e alla fine qui ci sto bene a Ramos Mejia.
Per questa volta termino qui.

lunedì 8 luglio 2013

Vento d'estate


Alla fine, la prima influenza argentina me la sono presa. Non ho ancora ben capito se si tratti di Gripe, termine indicato, credo, per indicare l'influenza stagionale o se `stata una "semplice" febbre. fatto sta che bene o male ci sono ancora in mezzo, tra tosse, raffreddore e pure un poco di catarro.
Tutto è successo poco più di una settimana fa e nel frattempo ho avuto una mezza offerta di lavoro. Tecnicamente dovo ancora chiamarmi. sarebbe per un aiuto camerirere in un celebre e pregiato ristorante in Plaza Dorrego a Sant Telmo. Un ristorante dove va a spendere gente con tanti soldini. Il tipo è simpatico, il capo a quanto pare. Ha lavorato a Parma qualche anno e propone cucina emiliana. vedremo in realtá quanto emilianza sia.
Son successe diverse cose nel frattempo. Di cose ne succedono sempre, però di cose di rilievo qui ne succeddono abbastanza. Tra le quali, son riuscito finalmente a parlare con mio padre. Gli ho lasciato alcune istruzioni sul come fare e non fare per il tema della carta di credito che, tuttavia deve ancora arrivare. Questo significa che resterò alle spese di Silvina ancora a lungo e non mi piace molto ad esser sincero.
Il giorno stesso che mi chiamarono per parlare col boss del ristorante, e si tratta di mercoledì scorso, han soppresso senza dir nulla i treni. Almeno, la linea Sarmiento e un'altra linea che ora non ricordo quale sia, se la Urquiza o la Mitre, ma sicuramente tutte e due, che passa per Constitucion, una delle zone con maggior flusso di pendolari e neanche a dirlo una delle zone "rosse" di Buenos Aires e non mi riferisco al colore con senso politico.
Ammetto che quando un tipo qui a Ramos mi disse che non c'erano treni per un attimo pensai ad un altro incidente, o a non so, un blocco momentaneo per una questione di manutenzione o che. Morale della favola treni soppressi tutto il giorno con conseguenze abbastanza drammatiche. L'andata non è stato un problema. Il ritorno è stato un poco diverso. Un poco per l'orario, un poco perchè tutta la gente che si muove verso l'ovest in treno, si è trovata ad usare i colectivos che giá di per se viaggian stipati di gente. Questo significava anche ore di attesa per viaggiare stritolati su un autobus. Mi pare eccesivo. Fortuna che Silvina mi ha un poco indirizzato sul come fare e quale colectivo prendere, altrimenti sarebbe stato un poco un problema. I problemi son giunti alla giá menzionata Constitucion dove è stato necessario l'intervento della polizia per la sommossa di gente che inferocita dalla soppressione del treno, con tutte le ragioni di questo mondo perchè il servizio pubblico(privato fino all'osso) non soddisfa il fabbisogno, ha iniziato a spaccare a tutto armando una sorta di rivolta, senza alcuna ragione. cerco sempre di spiegarmi da dove venga tanta voglia di violenza che è ben piè che gratuita perchè in svariate circostanze tutto fa brodo. Pare che non si aspetti altro che un minimo input per iniziare a metter la mani addosso a uno o iniziare a rompere tutto con atti di teppismo e vandalismo che, come nel caso di Constitucion, sfociano nel assalto a negozi. Punto di domanda. Il treno non c'è, perfetto. Saccheggiamo un negozio per protesta e spacchiamo tutto. Come mi disse Silvina, specialmente nel caso della zona in esame dove c'è parecchio degrado e la gente che vive per strada non è poca, è piuttosto semplice e frequente che in mezzo a tanta confusione chi vive dove capita e certamente non con un tetto sopra la testa appena può ne approfitta. In fondo per chi a momenti non importa della sua vita, può importare di spaccare una vetrina o qualcosa per rubare quello che si possa rubare? Effettivamente non credo. A qualcuno dovrebbe importare ma evidentemente sono altre le cose di maggior interesse.
Morale della favola, tale Maturano se non ricordo male, il presidente o quello che è, il capo della "fraternidad", nome che sta ad indicare coloro che gestiscono il traffico ferroviario a Buenos Aires ha semplicemente detto "Noi facciamo autocritica". Ovvero "Non ci rompete i coglioni e fatevi i cazzi vostri". Ora è il caso di spiegare due cose, perch`non sembra molto normale che avvenga un "paro" così, di punto in bianco, senza il minimo annuncio, lasciando come si dice in Italia Col culo per terra la gente. Teoricamente, questa sembrerebbe la cazzat... ehm il motivo ufficiale, si sarebbe protestato per il ritardo del pagamento da parte del governo. Io non capisco molto di politica, ma mi viene da supporre che, se lo stato deve pagare una impresa privata perchè essa paghi a sua volta i dipendenti e detto ciò l'impresa si arroga tutte le comodità di fare quello che le pare quando le pare, perdonate, la domanda mi sorge semplice e diretta come un peto. Quanto pesa il potere dello stato sulla bilancia? Ma torniamo un secondo indietro. Non ti pagano e protesti giusto? Mi sembra perfetto. Però se il termine del pagamento è il 4 del mese, che senso ha bloccare tutto senza avvisare nessuno il 3 del mese? Ovviamente, loro non fanno autocritica. Il governo ha denunciato il fatto ma sicuramente non credo che a loro importi più di tanto. A proposito di "loro", ho finito di leggere El Eternauta con gran dispiacere e soddisfazione. Non stavo pensando a questa opera, ma menzionare loro che nella storia son ovviamente secondo perfetta e precisa traduzione ellos, non ho potuto non sorridere a come questa tanto maltrattata fantascienza sia sempre più che attuale.

Oggi, 8 luglio 2013 altro blocco. Questo è stato annunciato almeno. Si son fermati per un giorno i camionisti col risultato che, giá ieri sera i bancomat eran vuoti, questo mi da un poco da pensare sugli approvvigionamenti alle banche. Solo sabato a mezziogiorno mi capitò di veder una spaventosa coda allo sortello dell'automatico. Non capisco. E`così necessario che tutta la gente debba spendere tanto in poco tempo? Non so, ci sono molte cose che non capisco, ma mi pare di capire che tutto sia settato perchè le cose vadano irremidiabilmente male per quasi tutti col beneficio e il sommo sbattimento di molto, ma veramente molto pochi. Indubbiamente i problemi si son riflessi ai supermercati, anche qua, mi pare un pò strano che se un giorno manca il servizio, il supermercato va in crisi, mi pare una esagerazione mediatica questa. Altro problema a quanto pare per le stazioni di rifornimento e pure qui, credo e spero sia una esagerazione per far meglio notizia anche se con la questione del fine settimana, il sabato e la domenica, diamo il beneficio del dubbio. Inutile dire che nemmeno la spazzatura è stata raccolta però permettemi e scusatemi cari porteños che mi avete accolto a braccia aperte ma lo dico, sembrerò irriconoscente ma lo dico. Personalmente a considerare come ai cittadini importi della pulizia della propria città non credo che iol discorso spazzatura sia un problema, specie a vedere come han lasciato Plaza de Mayo i manifestanti, con rifiuti in ogni dove, almeno, da ciò che ho visto in televisione, poi si sa, può sempre trattarsi di un effetto speciale del telegiornale ma purtroppo non penso proprio. Questa è una cosa che non mando veramente giù. Come può una persona letteralmente sbattersene della sua città, di dove vive, delle strade dove cammina, dove porta a spasso i propri figli. Non so. Gettare spazzatura per terra non è tanto diverso dal gettarlo in casa, sotto alla sedia o sotto al letto.
Domani è festa. In parte la strategia del blocco dei camion ha una sua intelligenza. Calcolando che la domeinca non si lavora e il martedì è festa han, mie considerazioni a parte lasciato il paese in un pò di problemi. Però lasciatemelo dire, che i bancomat in giorno si esauriscano, mah... lasciamo tutto in sospeso e teniamo questi commenti da occidentale tra i denti. Evidentemente l'Argentina è un paese da conoscere. Limitiamoci a prendere quello che viene e a vivere in funzione dell'amore.

L'altro giorno sulla pagina FB di Silvina ho letto una cosa di un tipo che si chiedeva se ci manca conoscenza come consumatori o se siamo dei coglioni. Mi son rivolto a Silvina e le ho detto somos pelotudos.